Fuori in 10 secondi: come scrivere la sinossi per gli store

Fuori in 10 secondi: come si scrive la sinossi per gli store

Scrivere una presentazione che acchiappi i lettori è un’arte e non ha niente a che fare con le tecniche di scrittura che si sono usate per scrivere il proprio ebook, ma  ha più a che fare con il marketing e con la scrittura persuasiva  (di cui ne so pochissimo in verità).
Nel breve tempo di 10 secondi devi convincere il potenziale lettore a comprare il tuo libro.

Ho cercato un po’ di consigli e dritte su vari blog, quello che ho trovato mi ha convinta che forse devo cambiare qualcosa delle vecchie sinossi che sono già online su Amazon!

Quindi, occhio! Non sto parlando della sinossi che si invia insieme all’opera a un editore, eh! Mi sto riferendo alla presentazione dell’ebook che dobbiamo inserire sugli store, come Amazon, Kobo, etc.

digital painting ghost writingA volte scorro gli ebook su Amazon e rimango stupita da come vengono tirate via le descrizioni, dagli errori madornali e dalla faciloneria con cui ci si libera del fastidioso campo sinossi. A volte, al contrario, lo si riempie di parole e colori manco fosse lo stadio Maracanã.

Se la copertina ha la funzione di incuriosire e di dare una chance al tuo ebook, la sinossi di Amazon è il secondo gradino. Se non ci si gioca bene le carte a disposizione, le speranze di avere nuovi lettori falliscono.

Ho iniziato a pensare alla sinossi del mio terzo ebook e mi sono resa conto che forse non ne so abbastanza sull’argomento. Ho deciso quindi di approfondirlo e, come al solito, ho fatto una scorpacciata di articoli inglesi che voglio proporre qui, su AltroBlog.
Ecco alcuni consigli che ho estrapolato e sintetizzato da vari articoli relativi a blurb per scrittori di fiction.

1) Usa il 10 Second Elevator Pitch

È un’espressione con cui si intende “il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore ” e rende molto bene l’idea.
Dunque: se si dovesse convincere qualcuno a comprare l’ebook, cosa gli si direbbe avendo a disposizione solo 10 secondi? L’obiettivo è intrigare, dare abbastanza informazioni e non sprecare nemmeno una parola.

elevator pitch book marketing, Fuori in 10 secondi: come scrivere la sinossi per gli storeSi tratta di pensare alla sinossi come a un annuncio pubblicitario e non come al riassunto del libro.  Quello che si deve scrivere non è la semplice descrizione del prodotto ma i bisogni che il prodotto soddisferà e i motivi per cui vale la pena leggerlo.

You don’t go to McDonalds because they have a new pork sandwich with pickles, onions, and bbq sauce.  You go because “For a LIMITED TIME, the sweet and tangy McRib is back!  Delicious, mouth-watering bar-be-que so good, you can’t miss out!!!!”

2) Non presumere troppo

Si tratta anche di semplificare e non dare niente per scontato.
A volte le sinossi presumono troppo, specie quando tentano di incuriosire e questo è il grosso problema che affligge specialmente chi scrive fantasy e fantascienza, perchè spesso si cade nell’errore di fornire brandelli confusi del proprio worldbuilding.
Faccio un esempio:

Dirk Manly è uno Spartano che ha dedicato la sua vita a combattere a forza di raggi  ionici gli Sbagonghi di Greebuxll 7.”

Pericolo sinossi incomprensibile, io avrei già mollato. Ciao Dirk.
Il problema non sono le scarse spiegazioni, ma la confusione generata dagli elementi.
Mi immagino che gli spartani siano quelli di “300”, poi vengo sbattuta in una storia di fantascienza con i raggi ionici e subito dopo mi vengono presentate due parole senza senso.

 Se si scrive una sinossi presumendo che il lettore non abbia nessun tipo di indizio e nessuna informazione allora si potrà raggiungere un pubblico più vasto.

3) Falla semplice

Ettore Petrolini il nonno della supercazzola book marketing, Fuori in 10 secondi: come scrivere la sinossi per gli store“Meno” è meglio e si deve tagliare ogni parola non necessaria. La sinossi non è uno sfoggio di bravura e nemmeno un saggio sull’ampiezza del vostro vocabolario.
Si consiglia di usare frasi brevi termini non ricercati o astrusi.
 Tutto deve essere chiaro e lampante, anche a una lettura superficiale, fatta con un occhio solo, in mezzo al caos di un autobus pieno zeppo, quando l’attenzione che si può dedicare alla lettura è minima.

È sensato usare la formattazione giusta, per enfatizzare le parti di testo importanti e semplificare ulteriormente la lettura.
Usare il corsivo per i brevi estratti <em></em> o il grassetto per le frasi o le parole più importanti <strong> </strong>, suddividere in paragrafi e lasciare spazi bianchi <br>.
Tutto deve semplificare al massimo la lettura.

4) Metti in chiaro il FOCUS

Sparare una raffica di nomi e andare troppo nel dettaglio della trama è superfluo e può essere deleterio. L’obiettivo è agganciare la curiosità del lettore e fargli venire voglia di andare a conoscere meglio il mondo dentro il nostro ebook. Il lettore non ha bisogno di sapere cosa succede esattamente nella storia, ma solo quello che la rende interessante.

Ciò che attira il lettore verso un determinato libro di FICTION sono i conflitti e il modo in cui verranno affrontati, per cui il punto fondamentale sarà proprio parlare di questo. Si può scrivere un libro impreziosito da tanti particolari, dalla prosa straordinaria o dal worldbuilding stupefacente, ma la molla che spingerà il lettore a volerne sapere di più sarà il conflitto.

Se un libro parla di un “Prescelto” che deve salvare il mondo dalla distruzione, allora si deve comunicare la difficoltà dell’impresa.
Se un libro parla di una ragazza innamorata di un milionario effetto indesiderato , allora la sinossi deve presentare quali ostacoli ci sono tra lei e il coronamento del suo sogno d’ammmore.

Però c’è un aspetto che conta ancora di più e che mi ha dato qualcosa a cui pensare.

La cosa importante nel presentare i conflitti è trovare il sistema per fare in modo che al lettore importi qualcosa di sapere come la storia verrà affrontata.

Deve esserci quindi un legame empatico di qualche tipo e senz’altro uno dei modi migliori è presentare subito il protagonista.

Ehi, lo so. Facile dire così e cavarsela con poco, ma nessuno ha promesso che sarebbe stata una passeggiata.

Ho trovato un buon esempio riguardo alla storia del milionario (e no, non scriverò mai roba del genere, è solo un esempio).

Debbie si è inamorata di un milionario.

Chi se ne frega.

Debbie si è innamorata di un milionario. Il problema è che lei è un attivista ecologista e lui possiede la fabbrica più inquinante del mondo.

Ecco meglio. E quindi?

Debbie si è innamorata di un milionario. Il problema è che lei è un attivista ecologista e lui possiede la fabbrica più inquinante del mondo. Il milionario è sposato e sua moglie  disposta a tutto pur di non lasciarselo scappare. Tutti i bambini di una piccola città nell’Indiana moriranno per via dell’inquinamento dell’acqua, se Debbie non riuscirà a tenere sotto controllo i suoi sentimenti e non farà capire al suo amante i suoi errori.

La sinossi è sempre più interessante proprio perchè si aggiungono conflitti. Ehi, Ehi, non rubatemi il soggetto (tanto non è mio).

5) Fatti una domanda

Questo punto è il massimo della lista, devo dire che io non l’ho mai usato nelle sinossi e adesso me ne rammarico.

Call to Action - come si scrive la sinossi per gli storeIn pratica consigliano l’uso di quello che viene chiamato nel marketing “Call to Action ” (invito a compiere un’azione) con cui si chiede al lettore a compiere un’azione specifica.
Per esempio “Clicca Qui”, “Compra Adesso” sono tutte Call to Action che spesso si vedono nei siti.
Chiaramente in una sinossi non si possono usare formule così rozze, ma si deve essere più sottili.  Lo scopo è quindi   creare un “gancio” alla fine della sinossi che li spinga a voler sapere come finisce.

Una delle tecniche più semplici è appunto porre una domanda. Forse non sarà la domanda giusta per ogni tipo di lettore, ma è una frase attiva che si rivolge direttamente a chi legge e fa il suo effetto.

“Riuscirà Debbie a salvare il milionario dai suoi più oscuri desideri?”

“È possibile che un semplice ragazzo sia la chiave per salvare l’umanità?”

Si può dire che siano la versione letteraria delle Call to Action.

6) Cosa ha di speciale?

 come si scrive la sinossi per gli store
‘It was a last-minute change, but a good one.’

A volte le storie sono veramente originali e, se le bizzarrie della trama sono il punto forte, allora devono senz’altro venire fuori nella sinossi. L’unico motivo per non doverlo fare è se ciò comporta troppe spiegazioni.

“David è in missione per salvare sua madre, armato solo di uno spazzolino da denti, un tappeto magico e un cane che può predire il futuro (nemmeno con molta precisione).

Sintetico, strambo e intrigante, avrei voglia di capire che diavolo sta succedendo. Le spiegazioni sono inesistenti. In missione? Che fine ha fatto la madre? Dove ha trovato un tappeto magico e il cane?
Se qualcuno degli elementi citati avesse avuto bisogno di un paragrafo a parte per essere spiegato, allora sarebbe stato meglio non includerlo nella sinossi.

Una sinossi del genere avrebbe funzionato molto meno in questa forma:

“David è in missione per salvare il mondo con un tappeto magico, è in viaggio in Egitto con sua madre e un cane parlante che ha salvato da un laboratorio dedito a esperimenti scientifici illegali e che può predire il futuro con l’87% di accuratezza, quando…”.

Questi sono troppi dettagli che non sono utili e che possono essere lasciati alla lettura del libro.
Per cui la regola è di   portare in evidenza solo gli aspetti che davvero importano e lasciare il resto alla curiosità del lettore.

7) Biografia

La biografia… ma siamo sicuri di volercela mettere?
Io lo dico chiaro e tondo: a me delle biografie non è mai importato un fico secco e le ho sempre saltate a pié pari, anzi un pochetto mi indispongono, ma forse è un problema mio.

In ogni caso è uno di quegli elementi che, volendo, si possono inserire in fondo alla sinossi.
Quello che quasi tutti consigliano, se proprio proprio-proprio la si vuole mettere è:
1 Includere solo le informazioni che davvero sono rilevanti.
2 Resistere alla tentazione di fare lo spiritoso.
3 Dev’essere brevissima.

8) Le recensioni

Sì, che dire, a me non piace metterle però sembra che funzionino.
Credo che inserirei estratti di recensioni solo se facessi la sinossi di una raccolta di racconti già precedentemente pubblicati, così da far vedere le reazioni dei lettori degli ebook originali.

Qualcuno consiglia di inserire solo recensioni di autori e blog conosciuti e infatti anche me sa un po’ di ridicolo inserire recensioni anonime che potrebbero essere benissimo di parenti dello scrittore.

Per la cronaca, nessuno dei miei parenti ha mai comprato nulla di mio. C’è sempre la carta di credito da ricaricare, il software Kindle che non si installa, mandami un sms che sennò me ne scordo, aspetto il cartaceo… Oh! Ce ne fosse stato uno!


Leggere tutto quel materiale sulle sinossi mi ha fatto capire che anche le mie devono essere svecchiate e che può essere interessante vedere cosa succede cambiandole.
Fino a questo momento la mia intenzione era di usare una struttura simile e mantenerla sempre uguale per tutti i libri della serie.
1) breve estratto
2) sinossi vera e propria
3) paragrafo su Altro Evo, altre uscite e indirizzo web.
sinossi1Nel mio caso per esempio potrei cominciare con l’invertire 1) e 2) e studiare una Call to Action.


 

hey!Hai altri suggerimenti per scrivere una sinossi migliore? C’è un formato ideale per presentare un ebook sugli store? (ehi, questa è una Call to Action! )

Arrivata alla fine di questo articolo, mi sono accorta di non aver calcolato minimamente l’importanza delle parole chiave all’interno della sinossi. Credo che questo meriti un discorso a parte.
Per il momento il prossimo articolo andrà nello specifico con una formula molto semplice e carina per scrivere una sinossi completa!


Fonti a cui mi sono abbeverata a garganella

http://www.selfpublishingadvice.org/

 http://matthewkadish.com/

 http://www.digitalbookworld.com

 http://www.helpingwritersbecomeauthors.com

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Mala Spina

Avida collezionista di fumetti, ama leggere e scrivere storie fantasy, horror e d'avventura. Orbita attorno al mondo della grafica e dell’illustrazione digitale. Facebook | Google+ | Twitter | Pinterest

16 thoughts on “Fuori in 10 secondi: come si scrive la sinossi per gli store

    1. Ok, gente preparatevi allo spoiler:
      in realtà il milionario di cui si è innamorata Debbie… è Dirk Manly, il feroce cacciatore di Sbagonghi che però inquina l’universo a causa del suo cannone a raggi ionici.

  1. Articolo che condivo al 100%
    Ho fatto così con la sinossi dei miei libri a discapito di mi consigliava di inserire più dati e non me ne pento.
    Per la biografia, purtoppo, non sono riuscito a trattenere un pizzico di umorismo… e non me ne pento comunque 🙂

  2. Ciao, ci tengo a ringraziarti perché questo articolo mi è stato utilissimo. Erano giorni che cercavo di scrivere la mia sinossi per gli store, ma non ero mai soddisfatta del risultato. Poi leggendo qui ho finalmente capito come farla. Ora è molto più snella e (spero) appetibile. Grazie 😉

  3. Leggo solo ora, mi ha suggerito il post Maria Teresa. Ottimo pezzo, davvero. Interessante ma non saccente, un sacco di info utili ben argomentate. Complimentoni!

  4. AH AH AH, sei un portento! Invidio la tua vena ironica ^_^ . Deliziosi anche gli adesivi che enfatizzano il tuo pensiero – nemmeno tanto celato. BACIO!

    1. Magari un giorno scriverò anche io la storia dell’amore travagliato tra un milionario chiamato Dirk Mainly in lotta contro i cani telepati e la madre di David, spartana ecologista.

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