Scrivere fantasy orribili basandosi su GDR

Scrivere fantasy orribili basati sui GDR

Sottotitolo: ovvero basati sui propri personaggi di gioco, il che è ancora peggio.

Lo dico chiaro e tondo: giocare di ruolo è una maledizione per chi vuole leggere e scrivere fantasy.

Mi è capitato molte volte di leggere un fantasy e pensare “ma questo è un incantesimo di terzo livello”, “toh questa pare la mossa speciale del paladino”, oppure trovare scontri all’arma bianca come i rigidi turni di Dungeon & Dragons.

Per gli appassionati di GDR  è una specie di dannazione doppia. La prima è che spesso, mentre leggi, capisci al volo se chi lo ha scritto è a sua volta un giocatore, la seconda è che, se decidi di scrivere, il primo scoglio da affrontare è proprio quello che qualunque cosa sembra una partita.

Il Blog di Chuck Wendig  è uno dei molti che seguo con interesse, perché ha sempre qualcosa di forte da dire e soprattutto te lo dice in un modo assolutamente sfacciato. L’argomento di uno dei suoi articoli, scritto da un amico, era appunto “come trasformare una campagna di Dungeons and Dragons in un pessimo romanzo“,  e l’ho trovato molto divertente. Ecco qui i punti salienti di quell’articolo e cosa ne penso.

"The Love Spell Potential" When the girls trip to Vegas falls through, the guys invite them to play Dungeons & Dragons, causing Sheldon and Amy relationship to take an unexpected turn, on THE BIG BANG THEORYVintage Moments  Hai presente quelli che giocano attorno a un tavolo urlando di punti ferita e palle di fuoco con dadi colorati, spesso circondati da bottiglie di birra o di cola e tante patatine? Ecco quello è Dungeon & Dragons  o un altro gioco di ruolo analogo.

 6 MODI PER TRASFORMARE LE TUE GIOCATE IN UN ABOMINIO

Scheda personaggio imbellettata1) Il Protagonista

Inizia con il tuo personaggio preferito. Quello che hai giocato e fatto crescere per anni. Quello per il quale hai creato quella meravigliosa scheda rubacchiando l’immagine dal sito di Wizards of the Coast, e hai usato quel font in stile Signore degli Anelli così carino, il tutto stampato su uno sfondo tipo pergamena. (Hai diritto a punti extra se ne hai fatto il cosplay o hai commissionato una qualche illustrazione).

Non riesco a pensare a qualcosa che sia più eccitante del continuo blaterare sulla storia, le abitudini e le caratteristiche del personaggio di gioco di qualcun altro, a parte una martellata su un ginocchio ovviamente. Ai tempi del mio primo gruppo di gioco di ruolo avevo la leggendaria Hilde, una guerriera umana con la faccia sfigurata e una spada maledetta (io e il dark fantasy andavamo a braccetto), penso anche di averla disegnata quindi ho anche il bonus! Ma si può sempre fare di peggio e infatti poi passai ai personaggi melensi & malinconici. Un tunnel da cui sono uscita, per fortuna.

manuali DD2) Infodumpalo alla morte

Hai presente tutte quelle note che il tuo Dungeon Master preparava minuziosamente prima di iniziare l’avventura? Vomitale direttamente sul tuo word processor! Infodumpagli l’inferno addosso a quel bastardo!!

Prima ho affermato di essere uscita dal tunnel dei personaggi lagnosi ma purtroppo non così in fretta e non prima di aver prodotto buona parte di un Monstrum Scribendi  altresì detto l’Abominio Scrittorio. Trattasi di un mega romanzo scritto insieme ad altri 4-5 compagni di merende… o complici, non so come chiamarli, anzi vorrei proprio chiamarli, quei loschi figuri, ma ormai abbiamo perso i contatti. Fatto sta che tutto nacque per via di un gioco di narrazione via posta elettronica (i famosi Play by Email ), che non è esattamente un GDR come lo intende l’autore dell’articolo del Blog di Chuck ma deriva comunque dall’immaginario nato da millemila giocate mescolato con libri arcinoti. Confesso che era un vero minestrone in cui spuntavano come funghi flashback, background di personaggi secondari che non avevano nessuna importanza ai fini della trama, flashforward casuali, infodump e molte altre parole straniere che riassumo in SHIT, uniti a bordate di considerazioni personali, seghe mentali e amenità varie che forse oggi sarebbero un bestseller a pensarci bene…

Qualcuno potrebbe obiettare che le informazioni devono essere fornite al lettore quando diventano rilevanti… Mandali al diavolo! Tu e il tuo Master vi siete fatti un mazzo così con tutto quello studio, quelle ricerche e a costruire la storia generale! Hai sofferto per quella roba! Il tuo lavoro da ora in poi sarà quello di far soffrire anche i lettori.

Eye of the Beholder il party3) Il resto della banda

Presenta il resto dei personaggi. Non perdere tempo con roba inutile come lo sviluppo del personaggio, gli antefatti, le motivazioni e vai avanti. In ogni caso tutti sbiadiscono vicino al tuo protagonista. Buttaci una sagoma cartonata in vesti nere, un ladro spavaldo, un vampiro misterioso, una dea del male e via così. Forse anche un monaco che conosca le arti marziali, giusto per movimentare le cose.
Non importa cosa accade, non ti azzardare a trasformarli in individui interessanti . Questa è la tua storia non la loro. Porca Miseria!

Rendo noto che oltre a tradurre “My Way-come me pare ammè” ho anche censurato le parolacce. Sono l’unica che può scriverle su questo sito e da ora in poi le segnalerò con il simbolo ♥ per sdrammatizzarle.

Nella mia esperienza con il Monstrum Scribendi  questo step è stato il più incasinato, anche perché tutti i partecipanti a quella Royal Rumble che è stato il nostro mega romanzo voleva essere protagonista e quindi il marasma generale era ancora più evidente. Ognuno aveva personaggi secondari che voleva tirare dentro,  storie segrete, problematiche esistenziali e misteri che non vedeva l’ora di sbrodolare in quelle pagine.

4) La Quest

Se vuoi scrivere fantasy ci deve sempre essere una mappa.Si dia inizio alla ricerca! È tempo che il tuo eroe raggiunga l’obiettivo così che  si possa uccidere il Cattivo e trovare l’oggetto speciale/magico.

Nel caso del nostro Monstrum Scribendi  si trattava di un libro di incantesimi che avrebbe dovuto fare… beh, non me lo ricordo nemmeno a che diavolo serviva ma doveva essere qualcosa di potente e malvagio. In ogni caso i nostri eroi avrebbero attraversato tutto il paese e incontrato gente a caso, e combattendo in qua e là. A distanza di tempo adesso riesco a capire che la maggior parte degli eventi era completamente scollegata e viaggi e viaggiucoli completamente illogici, così come erano casuali molte azioni dei cattivi.

Non ha senso? Ma chi se ne frega? Come autore e Dungeon Master tu hai il potere di trascinare quei personaggi ovunque tu voglia nonostante sia illogico e ridicolo!

5) La magia

Sim sala bimEcco la dolente di molti romanzi fantasy. La magia che il più delle volte sembra non rispondere a nessuna regola e somigliare spesso  al Kamea Mea di Dragon Ball o alle regole di Advanced Dungeons & Dragons:

Infilaci la magia. Qualcuno potrebbe dire che le regole per la magia usate in molti dei sistemi di gioco non hanno uno straccio di senso quando sono usati in un racconto, ma non lasciare che questa gentaglia ti levi il divertimento.
Sembra un’inutile spocchiosità, me lo dico da sola, ma io ho i miei gusti. Leggere un romanzo che si basa sul punto che la magia sia comune come la cacca dei cani sui marciapiedi e poi non rispettare nessuna logica nel suo utilizzo mi spezza quella che chiamano la sospensione dell’incredulità  e mi provoca l’accensione dello scoglionamento ♥.
Anzi forse se almeno qualche volta si fossero rispettate le regole di gioco ne sarebbe venuto fuori qualcosa di migliore.

6) Il dopo

Scordati le revisioni e il beta reading. Non c’è sensazione al mondo come il finire un racconto, e allora arriva al punto più velocemente che puoi. Ricordati di dargli un titolo meraviglioso, più lungo è e meglio è. 

In questo caso il nostro Monstrum Scribendi  era stato molto morigerato, in quanto il titolo era una sola singola parola, però era impronunciabile e completamente inventata. Un insensatezza per come la vedo adesso. C’è da dire però che era un titolo provvisorio per cui se mai fossimo arrivati alla fine forse sarebbe diventato una cosa tipo “Le cronache di XXX, alla ricerca della pergamena maledetta del dio YYY“.

Abe the Monstrum Scribendi, se vuoi scrivere fantasy lui è lì che ti aspetta

Sono tutti consigli paradossali e leggendoli si può pensare “si vabbeh, ma chi è che scriverebbe mai una boiata così?“. MAI e dico mai farsi una domanda retorica del genere.

Questo vale purtroppo non solo nei casi dei poveri giocatori di ruolo ma per qualunque scrittore che si sia innamorato del proprio personaggio e abbia perso di vista l’avventura che vuole raccontare, finendo in una melma di autocompiacimento e cliché.

We’ve all written crap. Some of us have written more than others, but none of us are born knowing how to write groundbreaking, bestselling novels.

Tutti abbiamo scritto schifezze. Qualcuno di noi ne ha scritte più di altri, ma nessuno è nato sapendo già come scrivere bestseller originali.

Il mio Abe è bello grasso e spesso gli do da mangiare. Addirittura mi preoccuperei se dimagrisse, perché lo prenderei come un segno: Ommioddio! Non riesco più a distinguere la melma dalla roba decente.

E tu hai uno Monstrum Scribendi ? Una creatura amorfa fatta di tutti quei pezzi imbarazzanti, fuori luogo, quelle scene così carine che non c’entravano un tubo con niente altro se non con il fatto che però erano venute tanto benino?

Il discorso continua dall’altro capo della barricata con Scrivere e Giocare Di Ruolo, non necessariamente in quest’ordine
 

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Mala Spina

Avida collezionista di fumetti, ama leggere e scrivere storie fantasy, horror e d'avventura. Orbita attorno al mondo della grafica e dell’illustrazione digitale. Facebook | Google+ | Twitter | Pinterest

6 thoughts to “Scrivere fantasy orribili basati sui GDR”

    1. Ciao Giancarlo, l’indirizzo del tuo sito è semplicemente fantastico “cronachedelgattosulfuoco.wordpress.com”, devo spulciarlo. E comunque è anche colpa di voi Master se accadono certi mostri (è sempre colpa vostra in ogni caso, maledetti…). ;-D

    1. Credo di aver letto tutte le terribili recensioni che sono sul tuo sito! XD In particolare mi ricordo Il Re Nero per via del tentativo fatto di usare almeno i personaggi principali diversi dai soliti svedesi.

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