Copertine, scegliere il font

Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?

Oggi parlo di scelte Tipografiche, cioè lo studio di come i caratteri interagiscono tra di loro e con la superficie su cui si vogliono usare. Quindi inizio a affrontare il trattamento del testo, che coinvolge varie scelte, dal tipo di carattere (FONT) alla dimensione e eventuali effetti applicati sul testo.

Leviamoci subito questo dente e semplifichiamo: i font sono di due tipi.

  • Serif (con grazie, cioè con i ricciolini di abbellimento)
  • Sans Serif (detti anche a Bastoni, cioè tutti diritti)

serif sans serif Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?

Potete vantare questa conoscenza anche con gli amici o come argomento per attaccare bottone. “Andiamo da me? Ti mostro la mia collezione di font Serif.

 FASE 7: LA SCELTA DEI FONT

Anche nel trattamento del testo vale la regola che spunta fuori ogni tanto in queste puntate sulla grafica editoriale, ovvero:Nel dubbio falla semplice. È di sicuro un consiglio d’oro ed è una regola che vale un po’ per tutti i campi, nell’illustrazione come nella scrittura e nella grafica. Insomma se non hai le idee chiare e non sai esattamente dove stai andando a parare, è sempre meglio optare per una soluzione lineare.

tutto dritto e vai sicuro, Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?

Questo è vero, però è una regola che rischia di essere fraintesa perché non tutte le possibili scelte “Semplici” sono sempre le migliori, ma andiamo per gradi.

1- VAI SUL CLASSICO 

I tipi di font più comprovati sono sempre una scelta per andare sul sicuro. Ma c’è sempre un MA:  font classici non vuol dire automaticamente qualsiasi font già presente sul computer. Allora facciamo come a scuola:

LISTA DEI BUONI: questa è una list di font eleganti, generici e buoni per ogni uso:

SANS SERIF
Helvetica, Futura, Myriad, Geneva, Verdana, Gill Sans, Franklin Gothic, Tw Century, Calibri, Simplified Arabic

SERIF
Bodoni, Baskerville, Garamond, Palatino, Lucida Bright, Cambria, Minion, Didot, Book Antiqua, Georgia

 LISTA DEI CATTIVI
Non si può fare una lista di tutti i cattivi, sarebbe un’impresa titanica. Alla larga dai font TROPPO comuni come l’Arial (è ok per i siti web ma poi anche basta) o il Times (che va bene per i contenuti ma non per la cover) e da quelli stra-abusati come Papyrus che rimandano direttamente ad altri prodotti (tipo Avatar…). Via da quelli che sanno di stampa amatoriale con il paint come il Mistral e dai caratteri illeggibili come il Chiller. I font che simulano la scrittura a mano meriterebbero un discorso a parte, in generale quelli più accettabili sono stati usati troppo, o sono troppo illeggibili. Il Comic Sans… dai gente… argh!

no questi font non vanno sulle copertine! Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?

2- USA AL MASSIMO UNO O DUE TIPI DI FONT 

effetto indesideratoIn realtà basterebbe un unico tipo di carattere per fare una buona copertina. Due tipi diversi possono creare problemi insieme, possono stonare e creare effetti disturbanti.

Se proprio se ne sceglie due allora è bene combinare un font Serif con un font Sans Serif per creare un effetto di contrasto sufficiente, in modo che uno non dia noia all’altro. Insomma MAIMAIMAI usare due font simili.

Per esempio un Arial e un Calibri sono troppo simili.
combinazioni font

A proposito, è meglio usare un Serif o un Sans Serif per una copertina?

Non ci sono regole in merito, anche se secondo me è bene dare un senso a ognuno dei due. Cioè magari un font Sans Serif per il titolo e un Serif per il nome dell’autore e altri elementi.

Si potrebbe obiettare che sulla copertina de “Il Giorno del Drago” in realtà ci sono ben 3 font.

I font del Giorno del Drago - Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?

Forse però mi salvo con il fatto che il numero 3) è il logo di AltroEvo (quello che compare anche sul sito) con un suo font. Il titolo ha il suo carattere specifico Serif, che sarà uguale anche per i prossimi libri della serie. Teaser e Autore hanno lo stesso font Sans Serif League Gothic, con differenti dimensioni e spaziatura tra i caratteri.

Ultimamente sono andata in fissa per i font segnalati dal sempreverde JOEL FRIEDLANDER.

League Gothic

 

Il League Gothic secondo me è il font ottimale per qualsiasi copertina ed è AGGRATIS!
Trajan

Il Trajan non è gratis ma ne esistono di simili o addirittura potrebbe essere già pre-installato sul computer (meglio comunque accertarsi di possedere una licenza d’uso commerciale e non un EULA per uso personale).

3- COMBINA STILE E DIMENSIONI 

Una combinazione di maiuscole e minuscole, di un font nel suo stile normale (regular), è riposante da leggere e da un che di armonia.

Le parole tutte in maiuscolo si leggono bene anche nelle miniature degli store e sono molto utili per far venire fuori le parole chiave nel titolo.

Il corsivo è un modo standard di fare le citazioni, estratti o teaser. Mai usare un corsivo grassetto (bold) perché in genere i testi in corsivo sono sempre di piccole dimensioni per cui si confonderebbero.

Il maiuscoletto è un modo meno sfacciato e alternativo al tutto maiuscolo, quando quest’ultimo è troppo marcato, quindi mai mettere un bold al maiuscoletto.

combinazioni stili font

4- SE VUOI AZZARDARE 

Sì, vabbeh… ma come sei antica, mi si potrebbe dire, e tutti quei font così bellini e arzigogolati che fanno tanto fentasi?

Allora… il pericolo di creare una copertina  TAMARRA  è altissimo, per cui è sempre bene rifletterci sopra (e poi quasi sempre optare per soluzioni più semplici).

Creative Indie in questo articolo raccoglie e divide per genere i font più comuni, qui riporto solo quelli per il fantasy che poi è il genere che scrivo io.

Font creativi...

Ce ne sarebbe da discutere sul buon gusto di molti di questi font! Per quello che ne capisco, molti sono illeggibili o troppo confusi.

Però proprio in questo gruppo c’è il font che uso io per i titoli, d’altra parte non ho mai negato di avere una componente trash.

imfell

È una famiglia di font molto versatile, rilasciata in versione free, anche per scopi commerciali. Ha una variante normale e una che sembra consumata con quel che di antico che mi fa comodo. Soprattutto è leggibile, và… C’è la versione bold, corsivo, maiuscoletto, ha tutte le lettere accentate sia minuscole che maiuscole (cosa che non è scontata nei font gratis), insomma di tutto.

Quello che voglio dire è che magari, guardando un po’ più in là dell’immediato, è meglio scegliere un font che sia adatto a più usi.

5- USA GLI STESSI FONT PER TUTTI I TUOI LIBRI 

…così che i lettori ti possano riconoscere facilmente.
Questo è un buon consiglio che ho intenzione di seguire. In pratica una volta che ho individuato un layout che funziona, una famiglia di font per gli elementi testuali ho intenzione di usare sempre quelli. In questo modo le future copertine avranno lo stesso look saranno riconducibili alla serie.


VARIE

Identifont è un sito che aiuta a individuare il tipo di font usato, non conoscendone il nome.

http://www.identifont.com

ARCHIVI DI FONT

Si può cercare il proprio font ideale tra le migliaia disponibili, basta  ricordare di verificare la licenza del font. Gli archivi su Internet sono a decine, questi sono quelli che di solito bazzico io. Se qualcuno ne conosce altri allora posti qui sotto nei commenti!

http://www.fontsquirrel.com

http://www.dafont.com

http://www.1001freefonts.com


Fonti da cui mi sono abbeverata a garganella

http://www.coverdesignstudio.com

http://www.thebookdesigner.com

http://jordanmccollum.com

http://www.creativindie.com

http://damonza.com


Oggi l’articolo mi è venuto un po’ più breve degli altri, ma farò finta che sia stato fatto apposta così, per dare il tempo a chi mi segue di digerirlo benin-benino (in realtà ho avuto una settimana infernale, ecco).

Ps. Se sei arrivato qui allora ti sei anche beccato il banner pubblicitario.

La prossima volta parliamo di dimensioni del lettering, colori e grafica. È  possibile che l’articolo sul BookCoverDesign slitti di una settimana a causa Halloween!

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Mala Spina

Avida collezionista di fumetti, ama leggere e scrivere storie fantasy, horror e d’avventura. Orbita attorno al mondo della grafica e dell’illustrazione digitale.
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6 thoughts to “Fare la Copertina per un ebook 7 – Che razza di font?”

  1. I font sono fonte di gioia e di dolore di noi poveri grafici.
    L’orrore è sempre dietro l’angolo che ci aspetta… “Non puoi farlo con un carattere un po’ più… allegro?” o altri termini che non significano niente se non nella testa del cliente.
    Naturalmente ci sono quelli che riescono a fare cose egregie anche con font che nemmeno prenderesti in considerazione:

    http://thebookwurrm.files.wordpress.com/2012/08/theassassinscurse-144dpi.jpg

    Brava Mala Spina bel post

    1. Io credo che con i font “estrosi” possa valere quello slogan che si usa per gli alcolici: “Usali, ma con moderazione”.
      Per esempio quella copertina che hai linkato è veramente fantastica e ha un impatto moderno… il Font però, anche se è appropriato visto che il tutto sembra richiamare un ambientazione arabeggiante, ha un grosso problema (secondo me). Io di primo acchito ho letto “Assassins Wise”… in pratica ho perso la C e ho confuso la U e la R per una W!

  2. “Il font (…) potrebbe essere già pre-installato sul computer”
    Anche se lo fosse, la licenza non permette di usarlo per una copertina. Serve una licenza di tipo desktop. Per il testo di un ebook invece serve una licenza web o specifica ebook.

    Poi che nessuno se ne accorge se si tratta di font comunissimi è un altro paio di maniche. Volevo solo mettere i puntini sulle i senza grazie.

    1. Ciao Fabio,
      Per i titoli delle immagini iniziali uso il LEAGUE GOTHIC, mentre il loghetto in alto è lo SPIRAL INITIALS. Per i testi uso l’OPEN SANS di default.
      In generale sul Web si preferisce avere un font senza grazie per i testi lunghi, a differenza della stampa su cartaceo per la quale è preferibile un carattere con grazie.
      I titoli sono invece ROBOTO SLAB.

I commenti sono stati chiusi.